Cronaca

Persecuzione online, condannato lo stalker: era il collega di lavoro

venerdì 7 febbraio 2020

È arrivata ieri decisione del tribunale di primo grado che ha giudicato colpevole l’autore delle continue proposte a sfondo sessuale ai danni di Viviana Muscara, 37enne di Zollino.

La fine di un incubo si è materializzata ieri con la decisione del giudice di primo grado Stefano Sernia, a carico di Alessandro Perrone, 50enne di San Cesario di Lecce. L’uomo è stato ritenuto colpevole di aver perseguitato online con approcci sempre più ossessivi, Viviana Muscara, 37enne di Zollino. La donna difesa dall’avvocato Amilcare Tana, non si è mai arresa fino alla sentenza che ha condannato Perrone per stalking a 6 mesi pena sospesa e ad una provvisionale di 10 mila euro.

Ben tre i profili diversi, tutti anonimi, utilizzati da Perrone per perseguitare la collega: conosceva bene le sue abitudini, i modi di fare, descrivendo minuziosamente il suo abbigliamento, fino ad arrivare a inviare foto nudo.  Dopo la denuncia della donna, la vera identità dello stalker era emersa, non senza creare sorprese.

La donna si era rivolta anche a Rai Uno per raccontare la sua storia e invitare le donne a non abbassare la testa di fronte alle provocazioni e alle difficoltà.

La difesa ha preannunciato che presenterà appello contro la sentenza.

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